Nel cuore della suggestiva Taranto sorge la Città Vecchia, un labirinto di vicoli che raccontano secoli di storia e tradizione.
Fondato nel lontano 706 a.C., questo antico borgo ha visto l’alternarsi di culture, dominazioni e storie affascinanti.
Le origini della Città Vecchia affondano nell’età del bronzo e del ferro, quando un piccolo villaggio iapigio trovava posto su un’isola tra due mari. Fu con l’arrivo dei profughi spartani, i Partheni, che questo luogo divenne un vero e proprio centro urbano, abbracciando le evoluzioni architettoniche, culturali e sociali del tempo.
La nascita dei vicoli: una strategia vincente
Ma la storia di Taranto Vecchia non è stata sempre segnata da tranquillità. Nel 927, i Saraceni la rasero al suolo, ma grazie all’imperatore bizantino Niceforo Foca, venne ricostruita dalle abili mani di architetti greci. Fu in quel periodo che nacquero i celebri vicoli stretti, un capolavoro difensivo che ancora oggi affascina i visitatori.
I vicoli stretti della Città Vecchia non sono solo un’icona architettonica, ma raccontano storie di ingegno e sopravvivenza. Concepite come un deterrente contro gli invasori, secondo una leggenda queste strette strade permettevano agli abitanti di versare olio bollente sugli assalitori, difendendo così le loro case e la loro comunità.
Ma i vicoli non sono solo un elemento difensivo, sono anche il palcoscenico di una lingua unica al mondo, il dialetto tarantino. Dalla mescolanza di culture e influenze tra cui quelle spagnole, francesi, arabe, latine, greche e napoletane, nacque un dialetto misto, arricchito da vocaboli di diverse origini che ancora oggi risuonano tra le antiche mura.
Il vicolo più stretto dell’isola
Tra i tanti vicoli che compongono questo labirinto urbano, uno spicca per la sua particolarità: il Vicoletto Marcanti, conosciuto affettuosamente come “Il vicolo degli amanti“. Questo angusto passaggio, per ovvi motivi, ha catturato l’immaginario romantico dei tarantini e dei visitatori, diventando un simbolo dell’amore e della passione che permea la città.
Nonostante il passare dei secoli, la Città Vecchia di Taranto conserva intatta la sua ricca storia e il suo fascino intramontabile. Sebbene alcuni segni del tempo siano visibili, come le antiche basole ricoperte in parte dall’asfalto e le mura che hanno subito il logorio del tempo, la bellezza e l’importanza di questo luogo rimangono indiscusse.
Taranto continua a impegnarsi nella valorizzazione della sua preziosa Isola, riconoscendo il valore del suo patrimonio storico e culturale. L’obiettivo è di preservare e celebrare la Città Vecchia, promuovendone il recupero e mantenendo viva la sua autenticità tra i suggestivi vicoli stretti e le antiche pietre millenarie.
