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Un Tuffo nella Storia delle Cozze Tarantine

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Un Tuffo nella Storia delle Cozze Tarantine

Cozze Tarantine, presidio Slow Food.

Nel cuore del Mar Piccolo di Taranto, si cela un tesoro nascosto: le cozze nere, frutto di un ecosistema unico che, grazie alle sue caratteristiche particolari, ha reso possibile la coltivazione di questo prelibato mollusco.

Luciano Carriero, referente dei produttori del Presidio Slow Food, sottolinea l’importanza delle 34 sorgenti sotterranee di acqua dolce che confluiscono nell’area, contribuendo alla straordinaria dolcezza delle cozze e mantenendo l’equilibrio del delicato habitat marino. Oltre ad essere molluschi prelibati, svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema, agendo come filtri naturali e contribuendo alla resilienza ambientale del Mar Piccolo.

Grazie alla stretta collaborazione con partner scientifici e tecnici, il Presidio Slow Food ha adottato materiali ecosostenibili per la coltivazione delle cozze, avviando un percorso di economia circolare che mira a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le risorse locali.

Un Tuffo nel Passato

L’eredità della mitilicoltura a Taranto risale a tempi antichi, come testimoniano i documenti risalenti al XVI secolo. Tuttavia, il progresso industriale del secolo scorso ha portato a una crisi nel settore, con gravi conseguenze sull’ambiente marino.

Solo recentemente, grazie agli interventi di recupero ambientale, è iniziato il rilancio della mitilicoltura nel Mar Piccolo, con l’avvio del Presidio che riunisce 21 mitilicoltori impegnati a perseguire una coltivazione sostenibile.

Il disciplinare del Presidio non solo definisce le caratteristiche delle cozze nere di Taranto, ma stabilisce anche procedure sostenibili per la loro coltivazione, garantendo la qualità e la tracciabilità del prodotto. L’utilizzo di reti e retine biodegradabili e compostabili in Mater-bi ha rappresentato una svolta cruciale per la sostenibilità della coltivazione, riducendo l’impatto dei rifiuti plastici nell’ecosistema marino.

Il prossimo obiettivo del Presidio è l’ottenimento della certificazione DOP, che valorizzerà ulteriormente le cozze nere di Taranto sul mercato nazionale e internazionale.

Grazie agli sforzi congiunti degli allevatori, delle istituzioni locali e delle organizzazioni come Slow Food, Taranto sta guardando al futuro con fiducia, rivendicando la propria identità marina e contribuendo alla conservazione dell’ambiente marino per le generazioni future.

Le Caratteristiche dell’Oro Nero di Taranto

Rispetto alle cozze provenienti da altre zone, quella tarantina è di dimensioni notevolmente più ridotte. Inoltre se presentano all’esterno i “denti di cane” significa che si tratta di cozze ancor più pregiate poiché sono cresciute sugli scogli, motivo per cui sono più saporite.

Tra le cozze tarantine si può fare un’ulteriore distinzione, quella tra gli esemplari “maschi” e “femmine” che si distinguono in base al colore:

  • Giallo se sono maschi
  • Arancione vivace se sono femmine, che risultano più dolci

Il periodo migliore per assaporare le cozze è fine primavera ed estate ma a Taranto si segue una tradizione particolare che vuole che la cozza tarantina venga mangiata “nei mesi senza la R nel nome” e dunque Gennaio, Maggio, Giugno, Luglio e Agosto. 

Si sostiene che in questi mesi la cozza tarantina viva il suo periodo fertile e ciò la rende ancora più squisita. Per scoprire se sia verità o leggenda, bisognerebbe provare per credere.

Cozza in The City – 12 Maggio

A proposito di valorizzazione della cozza tarantina e di squisitezza, il 12 maggio a Taranto, durante l’EGO Festival, avrà luogo un evento unico denominato “Cozza in The City“. 

Questa celebrazione enogastronomica rappresenta un omaggio alla Puglia e alla sua ricchezza culinaria, mettendo in risalto prodotti di alta qualità e materie prime locali, tra cui la pregiata cozza tarantina. 

L’evento si svolgerà presso la Villa Peripato a partire dalle 19:30, offrendo l’opportunità di esplorare le molteplici sfaccettature di questo prelibato frutto di mare. 

Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità delle preparazioni culinarie proposte, garantendo un’esperienza gustativa autentica e responsabile.

Se soggiorni al Soclà Boutique Hotel, vale la pena fare 9 minuti a piedi per vivere questa fantastica esperienza!

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