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Il Primo Maggio Tarantino: voce del Sud tra musica, lavoro e diritti

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Il Primo Maggio Tarantino: voce del Sud tra musica, lavoro e diritti

Un evento nato dal basso

Non è solo musica. Il Primo Maggio Tarantino è il grido collettivo di una città che da anni chiede rispetto, lavoro sicuro e ambiente sano. Nato come risposta alternativa al concertone romano, l’evento di Taranto racconta un’altra Italia: quella ferita dalle grandi industrie e dalle promesse mancate, ma capace di resistere e rinascere.

Dal 2013, anno della sua nascita, il Primo Maggio Tarantino è cresciuto fino a diventare una manifestazione nazionale, che porta in piazza migliaia di persone. È un evento gratuito, autogestito, costruito con il sostegno di artisti, cittadini e associazioni. Le tematiche non sono mai scontate: si parla di ambiente, di giustizia sociale, di lavoro dignitoso, di diritti umani.

Il programma del 2025

L’appuntamento è fissato al Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto, uno spazio simbolico che unisce storia antica e resistenza contemporanea.
Sul palco saliranno artisti come:

  • Tommy Cash
  • Paolo Rossi
  • Giancane
  • Il Teatro degli Orrori
  • Pop X
  • Lamante
  • Motta
  • Fido Guido & Rockin’Roots Band
  • Denaldo
  • La Nina
  • Mille
  • Ascanio Celestini
  • Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo
  • Acquachiara (vincitrice di Musica Contro Le Mafie)


Inoltre, si esibiranno anche i dj Fideles e Riva Starr.

A condurre l’evento saranno Andrea Rivera, Martina Martorano, Serena Tarabini e il cantautore N.A.I.P..

Oltre alla musica, ampio spazio sarà dedicato agli interventi politici e sociali, con la presenza di rappresentanti di Amnesty International, Libera, Extinction Rebellion, Ultima Generazione, movimenti No TAV e No TAP, e molti altri.

Taranto simbolo di resistenza

Partecipare al Primo Maggio Tarantino è un gesto di solidarietà, è abbracciare la causa di una città che non si arrende. In un’Italia sempre più divisa tra chi può permettersi di ignorare e chi invece deve lottare ogni giorno per sopravvivere, Taranto continua a gridare: esistiamo, resistiamo.

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