La settimana Santa a Taranto, evento carico di storia e profonda devozione, offre un’esperienza unica che mescola antichi riti con la suggestione delle tradizioni locali. Sebbene molti conoscano già le processioni dei Misteri e dell’Addolorata, ci sono aspetti meno noti che meritano di essere scoperti.
Le origini di questa celebrazione risalgono alla seconda metà del 1500, durante la dominazione spagnola. Furono gli Spagnoli, o meglio gli Aragonesi, a introdurre a Taranto le loro usanze pasquali, che con il tempo si sono fuse con le tradizioni locali, creando un evento unico nel suo genere.
Una delle caratteristiche più affascinanti della Settimana Santa tarantina è il coinvolgimento attivo delle confraternite cittadine. In passato, ogni confraternita organizzava il proprio pellegrinaggio ai sepolcri della città vecchia, guidato da un “troccolante” che agitava uno strumento di legno chiamato per l’appunto troccola. Questo generava un rumore assordante che rendeva l’atmosfera ancora più suggestiva.
Le processioni dei Misteri e dell’Addolorata sono i momenti culminanti della settimana Santa. La processione del Giovedì Santo dei “perdoni”, i pellegrini che percorrono le vie della città visitando i sepolcri, e la processione del Venerdì Santo dei “Misteri”, con le statue che raffigurano la Passione di Cristo, sono accompagnate da una profonda spiritualità e coinvolgimento emotivo.
La tradizione prevede anche piccoli dettagli che conferiscono unicità agli eventi, come il particolare rituale de “u salamelicche” che avviene quando le confraternite si incontrano e consiste in una sorta di riverenza e il significativo gesto del “serrachiese” alla fine della processione del Giovedì Santo.
La settimana Santa a Taranto è un’occasione non solo di devozione religiosa, ma anche di condivisione di valori come la solidarietà, il rispetto delle tradizioni e la coesione comunitaria. È un momento in cui la città si trasforma, mostrando il suo volto più autentico e coinvolgente.
Non si tratta solo di una semplice celebrazione religiosa: è un viaggio nel tempo e nelle tradizioni, un’esperienza emozionante che lascia un segno profondo nel cuore di chiunque abbia la fortuna di viverla!
