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Sannacchiudere: i Dolci della Tradizione Natalizia Tarantina

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Sannacchiudere: i Dolci della Tradizione Natalizia Tarantina

Sannacchiudere

Ogni regione d’Italia ha le sue tradizioni natalizie, ma pochi posti possono vantare una storia così ricca e affascinante come quella di Taranto. Una delle tradizioni più particolari e amate in questa città è rappresentata dai sannacchiudere, piccoli dolci che non possono mancare sulle tavole natalizie dei tarantini. Piccoli nella forma, questi dolcetti portano con sé una storia affascinante e un gusto che sa di festa, famiglia e condivisione. Scopriamo insieme l’origine e il significato di questa antica tradizione che ancora oggi delizia grandi e piccini durante il periodo natalizio.

La Storia e il Significato dei Sannacchiudere

Il nome sannacchiudere deriva dalla frase dialettale “s’hann’ a chiudere”, ovvero “si devono chiudere”. La leggenda racconta di una madre che, per placare la curiosità dei figli, chiamava così questi dolcetti in fase di preparazione per suggerire loro di non toccarli fino al giorno di Natale, quando “si sarebbero chiusi” e quindi sarebbero stati pronti per essere gustati. Altri fanno risalire il nome a una variante dialettale più antica, in cui si racconta che il dolce “curava” tutti i mali dei pescatori. Quale che sia la verità, una cosa è certa: i sannacchiudere sono ormai un simbolo dolce del Natale tarantino.

La Leggenda dei Sannacchiudere e il Loro Legame con la Famiglia

Una storia popolare narra che un tempo, in una famiglia di pescatori, la moglie preparasse un piatto di cavatelli per il marito, ma non avendo altri ingredienti dolci, ebbe un’idea semplice ma geniale. Decise di friggere dei piccoli pezzi di pasta e condirli con il miele che in genere usava per lenire la tosse dei bambini. I figli, attratti dal profumo dolce del miele, accorsero incuriositi, ma la madre li fermò dicendo che i dolcetti “si devono chiudere” e quindi non erano ancora pronti per essere mangiati.

Questa tradizione si ripete ogni anno, e l’attesa rende i sannacchiudere ancora più speciali, aggiungendo quel pizzico di magia tipica del Natale.

Ingredienti e Preparazione dei Sannacchiudere

Gli ingredienti dei sannacchiudere sono semplici e genuini, rispecchiando le origini umili di questo dolce. 

Per prepararli, servono:

  • Farina
  • Uova
  • Zucchero
  • Essenza di fiori d’arancio
  • Scorza di limone grattugiata
  • Vaniglia in polvere
  • Olio per friggere
  • Miele
  • Anisini e zuccherini colorati per guarnire

La preparazione prevede la realizzazione di una pasta che viene poi lavorata in piccoli pezzi, quasi come dei minuscoli gnocchi, e successivamente fritta in abbondante olio caldo. Una volta dorati, i pezzi di pasta vengono scolati e “affogati” nel miele, che li rende dolci e aromatici. A completare il tutto, una spruzzata di zuccherini colorati o anisini, tipici di molte preparazioni natalizie italiane, che donano ai sannacchiudere un aspetto festoso e allegro.

Le Varianti dei Sannacchiudere: Miele o Vincotto?

I sannacchiudere vengono generalmente conditi con il miele, ma in alcune famiglie è ancora diffusa la variante con il vincotto, una salsa densa e scura ottenuta dalla riduzione di mosto d’uva. Il vincotto conferisce ai dolci un gusto particolare, leggermente più acidulo rispetto al miele, ed è considerato da molti una versione più “antica” della ricetta.

Sannacchiudere e Altri Dolci della Tradizione Tarantina

I sannacchiudere non sono l’unico dolce tipico del Natale tarantino. Tra le altre specialità troviamo le carteddate, sottili strisce di pasta arrotolate e fritte, anch’esse cosparse di miele o vincotto, e i taràdde scatàt’, ciambelline al vino ricoperte di glassa. Ogni dolce porta con sé una storia, una tradizione e una serie di gesti che si ripetono ogni anno, coinvolgendo intere famiglie nella preparazione.

Il Ruolo dei Sannacchiudere nel Natale Tarantino

Oltre al loro significato simbolico, i sannacchiudere rappresentano un momento di condivisione e di festa. Prepararli è un’attività che coinvolge tutta la famiglia, dai più piccoli ai più grandi, e che permette di tramandare un’antica tradizione alle nuove generazioni. In molte famiglie tarantine, la preparazione dei sannacchiudere è un rito che si ripete con amore e attenzione, e il loro profumo invade le case.

Dove Gustare i Sannacchiudere a Taranto

Se siete a Taranto durante il periodo natalizio, non potete perdere l’opportunità di gustare i sannacchiudere. Potete trovarli nelle pasticcerie e nelle panetterie della città, che offrono spesso una versione tradizionale di questi dolci natalizi. Inoltre, passeggiando per le vie del centro storico e le piazze principali, avrete modo di respirare l’atmosfera natalizia tipica della città e di scoprire anche le altre specialità della tradizione tarantina.

Un Dolce che Racconta una Storia di Famiglia e Tradizione

Ogni sannacchiudere racconta una storia di famiglia, di condivisione e di semplicità. Con il loro sapore inconfondibile e la loro forma particolare, simile a piccoli molari, questi dolci rappresentano un legame indissolubile con il passato e con le tradizioni di una città che ha saputo mantenere vive le proprie radici.

I sannacchiudere sono molto più di un dolce natalizio: sono un simbolo della cultura e della storia tarantina, un modo per sentirsi più vicini ai propri cari e per ricordare le generazioni passate. La preparazione e la degustazione di questi dolci avvolgono ogni anno i tarantini in un’atmosfera unica e suggestiva, che rende il Natale a Taranto una festa davvero speciale. Se vi trovate a Taranto durante il periodo natalizio, non perdete l’occasione di assaggiare i sannacchiudere e di vivere un pezzo della tradizione natalizia più autentica.

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